IL MIO PRIMO SALONE DEL MOBILE DI MILANO

Al mio primo Salone del Mobile presentai non dei mobili ma dei pezzi d’arte: Fin de Siécle.

Una collezione (poltroncina, lampada da terra, secrétaire) pensata e creata interamente all’interno della più grande comunità di recupero per tossicodipendenti: San Patrignano.

Era il 1993.

La collaborazione era iniziata qualche mese prima, quando conobbi Vincenzo Muccioli che rimase colpito dal mio “…voglio realizzare degli oggetti per cui la gente capisca che la comunità é in grado di fare oggetti incredibili, non solo sandali o collanine; perché la grandezza di San Patrignano si deve esprimere soprattutto in quello che realizzano i suoi laboratori artigianali.”

La presentazione a Vincenzo Muccioli

Da sempre ero affascinato da William Morris e dalle Arts & Craft.

Da sempre credevo nell’unione tra progettista ed artigiano.

Avere a disposizione tutti i laboratori della comunità con decine di ragazzi che lavoravano ai miei progetti era entusiasmante. Falegnameria. Ferro battuto. Tessitura. Ceramica. Tappezzeria. Decorazione.

Per la prima volta un progetto nato all’interno della comunità sarebbe stato esposto nella vetrina più prestigiosa al mondo: il Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Dai primi schizzi fu subito chiaro che il lavoro sarebbe stato impegnativo.

Materiali preziosi. Forme “streamline”. Echi art nouveau.

Al progetto diedi il nome Fin de Siécle.

Fine del secolo diciannovesimo. Fine del ventesimo.

Una doppia citazione.

Scelsi dei materiali che a loro volta erano una citazione.

Le strutture principali in palissandro del Madagascar.

Gli elementi ornamentali in ebano Macassar massello (che neanche nell’Art Dèco). Rivestimenti in Galuchat (la pelle di zigrino di Honoré de Balzac).

Tessuti realizzati su telai manuali.

Marmo portoro scolpito per l’orologio.

Basamento della lampada realizzato con una fusione di bronzo.

Il piatto in ceramica inciso e decorato.

Un omaggio alla grande ebanisteria, soprattutto francese.

Un omaggio ad un periodo dove la stretta collaborazione tra progettista e artigiano produceva capolavori.

Prima del design. Prima di tutto.

Le ragazze del laboratorio di ceramica incidono gli ornamenti del piatto della lampada

 

In falegnameria si lavora alla struttura della lampada

 

Si imbastisce la poltrona

 

I telai manuali del laboratorio di tessitura mentre si realizza il tessuto

 

I primi passi del secrétaire nel laboratorio di falegnameria
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